“Il figlio sospeso” un commovente film di Egidio Termine

Egidio Termine è il primo regista italiano che porta sul grande schermo un tema attuale e delicato: la #nascita di una creatura avvenuta tramite la concessione dell’utero in affitto.

I protagonisti di questo film, gradevolmente raccontano, con la maestria e la dolcezza di un poeta, la storia di due donne con problematiche diverse; l’una, gravemente ammalata, rimasta senza marito e bisognosa di soldi, concederà la maternità ad un’altra donna che non può procreare e che vede la realizzazione di se stessa attraverso i valori della famiglia.
La madre naturale racconterà le sfacettature di questa storia attraverso la pittura, ed è grazie ad essa che Lauro, il figlio di entrambe, riuscirà a scoprire la sua vera identità.

Questo lungometraggio racconta le emozioni e le paure di tutti i suoi protagonisti, che immortalati dentro le cornici della pittura, riescono a dare un senso nobile e condivisibile anche quando la logica spingerebbe verso altre direzioni.

Un tema difficile.. che fa riflettere, un tema che, visto dagli occhi del regista Egidio Termine, arriva sicuramente ad una conclusione mettendo d’accordo tutti, anche i più sciettici, perché l’esplorazione di questo argomento così attuale, è analizzato mettendo al centro delle questioni l’altruismo e l’amore e non l’egoismo del singolo e neanche la sua cattiveria.

Un film ben fatto e sicuramente positivo.

🔘 Antonella Stanzani

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