Un viaggio per ritrovarsi- Mangia, prega, ama di Elizabeth Gilbert

Ricordate la prima volta che siete andati al cinema da soli? Io lo ricordo come se fosse ieri, peccato che era il settembre del 2010, i primi del mese, una domenica sera, alle diciannove. Che memoria eh? Il film che mi ha portato quella sera in sala è stato Mangia, prega, ama di Ryan Murphy, ed è stato memorabile!

Nel vedere Julia Roberts gustare il cibo, pregare e superare degli ostacoli, mi ha fatta pensare.

“Vorrei essere così, in grado di superare qualsiasi cosa.”

Ero solo una ragazzina al cinema, ma ero innamorata, ero piena di speranza, piena di voglia di vivere, desideri, avevo sedicianni e il mondo era tutto da scoprire.

Dopo aver visto il film, come tutte le volte che un film mi colpiva il cuore, dovevo e devo ancora oggi, scoprire quello che c’è dietro. Dovevo avere il libro dal quale è tratto nelle mie mani.

Ci sono voluti cinque anni.

  1. Roma. Mercatino dell’usato.

Magia, prega, ama di Elizabeth Gilbert finalmente nelle mie mani.

Peccato però, che non era il momento di leggerlo.

Ci sono voluti ben otto anni per leggere questo libro, mi ha chiamato dalla scaffalatura urlando dicendo che era arrivato il momento, che le parole di quelle pagine, che quella storia mi avrebbe regalato qualcosa.

Cambiamento.

9780670034710.jpg

Elizabeth o meglio Liz, scrive questo libro, quest’autobiografia in un momento molto particolare della sua vita, dopo un divorzio e una relazione travagliata, ha intrapreso un viaggio di tre I, Italia, India, Indonesia.

Dove ha imparato il piacere di MANGIARE, e giuro che le sue parole, il suo piacere mi hanno fatto venire l’acquolina in bocca, e ho capito che devo godere ogni giorno del cibo, di provare sempre qualcosa di nuovo, che mi faccia provare virazioni diverse ogni volta. La nostra Italia è meravigliosa, tra colori, dialetti, cibo, ragazzi CIBO e mille altri coriandoli che ci circondano, ci rinvigorisce l’anima. In Italia Liz ha iniziato a prendere consapevolezza di se. Ha passato quattro mesi a Roma, la mia città, e con lei ho scoperto e riscoperto delle piccole cose, poi tra sue parole c’era il suo amore profondo per la nostra lingua, e il suo romanticismo mi ha fatto amare tutti i nostri accenti.

Ha imparato a PREGARE, questo però ha iniziato a farlo prima, il suo viaggio in India, i suoi quattro mesi in un ashram, nell’ashram della sua guro che ha incontrato quando si è innamorata, forse della sua anima gemella e come dice il texano ringraziamo il cielo. La sua preghiera, il suo desiderio di conoscere Dio ma soprattutto se stessa mi ha travolto. Liz in India mi ha insegnato a dire Grazie, a pensare a quello che ho nel cuore, e ad agire, perché se non sono la prima a fare qualcosa, nulla cambierà. Liz in India mi ha fatta piangere. Con le sue parole ho imparato a sorreggermi, mi ha preparata a meditare, questo non era previsto, non credevo che una sconosciuta come Liz potesse darmi qualcosa che ho evitato per molto tempo, ho evitato di guardarmi dentro, per paura, lei ha affrontato la sua paura e mi ha lasciato il suo coraggio nel suo libro.

In Indonesia a Bali, ha AMATO. Bisogna arrivare dall’altro capo del mondo per innamorarsi? Sì, ma più che per amare qualcun altro è per amare se stessi, bisogna combattere, lottare contro se, per poi amarsi, accettarsi e amare l’altro, in questo caso è un brasiliano, che nella mia mente sarà sempre Javier Bardem.

Di questo capitolo ho amato disperatamente Ketut! Uno sciamano che sorride anche con il fegato, spero di riuscire a farlo anche io, perché ora il mio fegato mi odia per tutti i solfiti che deve smaltire. In ogni caso qui ho pianto ancora, sembro ridicola, ma qui Liz o Liss capirete, imparerete che vi manca qualcosa e ciò che vi manca lo amate disperatamente, che è parte di voi, ed è quella parte essenziale.

Questo libro è un viaggio, un viaggio meraviglioso, dove potete ritrovarti e conoscervi, conoscendo Liz, una donna coraggiosa, forte, desiderosa di farcela. Ce l’ha fatta.

Vi consiglio di leggere queste pagine, quando avrete paura, quando avrete bisogno di speranza, quando avrete bisogno di farcela.

Leggete i libri ogni volta che vi chiamano, sibilano dalle scaffalature, ricordatelo.

Annunci