Tra il Brivido e l’Estasi: una Cantautrice chiamata “Rettore”

Donatella Rettore, in #arte solamente Rettore, nasce a Castelfranco Veneto l’8 Luglio del 1955.

 

Nei suoi testi, mai scontati o banali, la #cantautrice tratta sempre temi importanti, come la diversità, il suicidio, la malattia mentale, la morte.

Un esempio, sono brani come Estasi, Se Morirò, Oblio, Giù Dal Nero Ciel, o Il Granchio, dove dietro un testo quasi ermetico, si nasconde una storia d’amore sofferta, ai limiti del sadomasochismo, scritta anni prima del fenomeno 50 Sfumature Di Grigio, o ancora Le Mani, dove si parla addirittura di cleptomania.

Vediamo adesso la sua storia artistica.

Si appassiona giovanissima alla musica e ancora liceale, debutta nel 1974 sul palco più prestigioso d’Italia, quello del Festival di Sanremo.

Il brano è Capelli Sciolti.

L’anno successivo, pubblica il suo primo album: Ogni Giorno Si Cantano Canzoni D’amore, composto da brani per buona parte scritti da lei.

Nel 1976, con la cover di un brano Spagnolo dal titolo Lailolà, raggiunge un enorme successo in diversi paesi del Nord Europa, come Austria e Germania.

Questo successo, la riporta per la seconda volta a Sanremo l’anno dopo, dove si fa notare con il brano Carmela, e per le caramelle scoppiettanti, che lancia all’ingessato pubblico in platea.

Contemporaneamente, pubblica il secondo album dal titolo Donatella Rettore.

I brani, sono tutti firmati da lei per i testi e dal suo futuro marito Claudio Rego per le musiche, come tutto il resto della sua produzione sino a oggi.

Buone recensioni, ma poche vendite.

Almeno in Italia, perché il successo all’estero prosegue.

Un cambio di look l’anno dopo, il taglio drastico del nome, la partecipazione a un programma televisivo con Ric e Gian e un singolo rock dal titolo Eroe, attirano finalmente l’attenzione anche del pubblico Italiano.

Nel 1979, arriva il grande successo.

Splendido Splendente e l’album Brivido Divino, raggiungono i vertici delle hit parade.

Nel 1980, con Kobra e l’album Magnifico Delirio, bissa il successo precedente, vincendo il Festivalbar a pari merito con Miguel Bosè, e Vota la Voce nella categoria donne.

È la prima artista Italiana ad avere una Fanzine ufficiale.

L’anno top è il 1981.

Il singolo Donatella e l’album Estasi Clamorosa, la portano a rivincere il Festivalbar tutto da sola, a conquistare un altro disco d’oro ed essere definita la numero uno in Italia in quel momento.

Elton John, le scrive il brano Remember, mentre Estasi, diventa la sigla di Discoring.

Le televisioni, i locali e i giornali, si contendono la sua presenza.

Nel 1982, sbalordisce tutti con due cambi d’immagine repentini.

In estate, quasi punk con Lamette e l’album Kamikaze Rock’Roll Suicide, definito uno dei migliori album Italiani di sempre, mentre in autunno, romantica con This Time, secondo brano scritto da Elton John, per la colonna sonora del suo primo film da protagonista: Cicciabomba.

Un cambio di casa discografica, dall’ariston alla CGD (che la cantautrice stessa ricorderà sempre come lo sbaglio più grande della sua carriera), la porta a incidere un bellissimo singolo per l’estate 1983: Io Ho Te.

Purtroppo, il nuovo album in uscita qualche mese dopo, dal titolo Far West, non è ricordato dai fans come uno dei migliori, nonostante contenga il terzo brano scritto da Elton John e la bellissima Il Ponte Dei Sospiri.

Per la prima volta, salta discograficamente un anno, mentre i contrasti con la nuova casa discografica aumentano.

Duetta soltanto con Caterina Caselli in un disco di Natale e in veste di attrice, interpreta un ruolo in una puntata della fiction Rai Aereoporto Internazionale.

Ritorna nel 1985 con un singolo e un album, entrambi di grande valore artistico: Femme Fatale e Danceteria.

L’album, registrato a Monaco di Baviera, contiene vere perle della sua discografia, come Giù Dal Nero Ciel, Il Porco Romantico e Diamond Club And Spades, che sarà la sigla del Processo del Lunedì di quell’anno.

Nel 1986, costretta dalla nuova casa discografica, ritorna al Festival di Sanremo, con un brano non suo: Amore Stella.

L’anno successivo, vive una bella esperienza professionale, duettando con la grande e indimenticata Giuni Russo nel brano Adrenalina.

Rettoressa è l’album del 1988, che contiene la stupenda Una Stella Che Cade, dedicata al padre scomparso l’anno prima.

Conduce un programma radiofonico e partecipa al programma televisivo Troppo Forti, dove canta la sigla: Noi Siamo Forti Punto E… , ed è l’immagine del FantaFestival di Roma.

L’anno successivo, festeggia il decennale dal primo successo, (Rettore considera i precedenti cinque anni come una sorta di gavetta), con un lungo tour e la pubblicazione di Ossigenata, raccolta celebrativa che contiene il singolo Zan Zan Zan, che la riporta al successo di vendite e al Festivalbar.

Sempre nel 1989, partecipa al delirante film Paganini, diretto e interpretato da Klaus Kinsky e canta un brano inedito Radio Star, nel disco Lucifero.

Nel 1990, butterà al macero un album già registrato, ma del quale è insoddisfatta, facendo così aumentare le voci, riguardo al suo caratteraccio e a certe intemperanze.

Brani come Diavoleria,Testa Calda, Dio Si Fa Bello o Perdermi, non vedranno mai la luce, anche se Rettore sa benissimo, che i suoi fans più agguerriti, conservano gelosamente registrazioni pirate dei pezzi, pagate anche a caro prezzo.

L’anno successivo, recita in Strepitosamente Flop di Pierfrancesco Campanella e debutta addirittura in teatro con Omicidio A Mezzanotte di Enrico Maria Lamanna, presentato al Todi Festival.

Partecipa con altri artisti, anche al progetto musicale Love Is The Answer.

Il primo album Italiano del 1992 è il suo: Son Rettore E Canto.

Quasi sperimentale e poco commerciale, a parte il singolo Le Nuove Favole Non Fanno Così Bene Al Cuore, lanciato da un suggestivo video, l’album contiene una delle sue canzoni più belle di sempre: Gattivissima.

L’anno successivo, dopo una lunga malattia, perde l’amata mamma Teresita.

Il 1993 è un anno molto difficile a livello personale.

In arrivo però, una bella sorpresa.

Nel 1994 il ritorno al Festival di Sanremo e al grande successo.

Di Notte Specialmente è il brano Sanremese, che entra nella top ten dei più venduti, mentre Incantesimi Notturni è l’album.

Nel 1996, partecipa al Festival musicale contenuto all’interno della Buona Domenica di Canale 5, dove canta vari brani, tra i quali Grande Grande Grande di Mina, incisa nella compilation ufficiale.

Esce anche Concert, il suo primo album dal vivo, contenente due inediti: Fax, brano scritto da Elio senza storie tese e Lasciamo Vivere Gli Abeti, Coloriamo Le Suore.

Purtroppo, gli anni successivi, nonostante una saltuaria presenza televisiva e tour sempre puntuali, discograficamente ci sarà una lunga pausa.

Nel 1999, per il ventennale dal primo successo, pubblica una versione remix di Splendido Splendente e duetta con il gruppo degli Statuto in La Mia Radio.

Nel 2002, le viene dedicato l’album tributo Clonazioni: Tutti Pazzi Per Rettore, dove giovani artisti dell’underground musicale, ricantano suoi brani.

Forse questo, le fa tornare la voglia di riconquistare il suo pubblico.

Nello stesso anno pubblica il singolo Lupi.

L’anno dopo il singolo Bastardo, le fa ricevere il Premio Rino Gaetano, e partecipando al Grande Fratello in onda contemporaneamente a Sanremo, fa superare Canale 5 negli ascolti.

Questo personale successo, la porta nel 2004, ad entrare nella prima Fattoria televisiva e l’anno successivo torna con il nuovo album Figurine.

Nel 2006, partecipa al cortometraggio Sono Bello, presentato nella rassegna Visionaria del Toscana Video Festival.

Due anni dopo, riconquista il primo posto della hit parade con la raccolta celebrativa Stralunata: due cd e un dvd, con l’inedito brano Primadonna.

Per il brano Stralunata, viene realizzato un bellissimo video promozionale.

Altre soddisfazioni arrivano: riceve il Premio Grammy e il dvd del suo film Cicciabomba, viene distribuito in America grazie a Quentin Tarantino.

Nel 2011 pubblica Caduta Massi, un album carico di energia e sicuramente fra i suoi più belli in assoluto, con brani stupendi come Se Morirò e Così Ti Piace.

L’onda Del Mar è il primo singolo lanciato con un video in rete.

L’anno dopo, con il brano Natale Sottovoce, per il quale realizza un video dolcissimo e la nuova raccolta The Best Of The Beast, che esce il 4 Dicembre, ritorna sul mercato discografico.

Ciao Ciao è la simpatica cover del brano di Petula Clark, che incide in digital download per l’estate 2013.

Continuano i concerti live, scrive l’inno della sua squadra del cuore e nel 2016 torna a recitare nel cortometraggio Romeo, al fianco di Alessandro Preziosi.

Il brano omonimo, viene presentato nell’ Emozionata Tour 2016 e nell’ On Rage Tour 2017, dove annuncia l’uscita di un nuovo album per fine anno.

Il recente colpo di scena di questa sorprendente carriera, è la partecipazione alla nuova edizione di Tale E Quale Show, dove esibendosi dal vivo nei panni di altri cantanti, mostrerà al pubblico tutte le sue grandi qualità artistiche.

Dopo questa nuova esperienza, altre sorprese sono certo che arriveranno, specialmente con l’avvicinarsi del quarantennale nel 2019.

In realtà dal suo debutto Sanremese, sarebbero già 43 di carriera, ma come già detto Rettore, festeggia dall’anno del suo primo grande successo.

Un nuovo disco? Si vocifera di un Stralunata 2 e un probabile ritorno a Sanremo. Un film? O magari un libro o un nuovo lavoro teatrale? Chissà?

Con lei tutto è possibile.

 

 

© Roberto Ricci 

 

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