La VeritĂ  che cerchiamo di nasconderci, Gli Eredi – Wulf Dorn

Era il lontano 2009 quando entrando in libreria del mio piccolo paese trovai La psichiatra, un thriller psicologico di Wulf Dorn, e quello fu il giorno più bello di tutti, perché lì mi sono innamorata di lui.

Wulf Dorn da come avete intuito è il mio scrittore preferito. La sua scrittura riesce a tenermi sempre in tensione, a farmi legare ai suoi personaggi giĂ  dalle prime pagine, con le sue frasi semplici e dirette, con la delicatezza delle descrizioni, l’agonia, la malattia, riesce a trasmettermi sempre qualcosa di diverso ogni volta che apro uno dei suoi libri. Il mio preferito è Il superstite, anche se  Gli eredi il suo ultimo libro che sto per raccomandarvi gli stava per togliere il podio.

Gli eredi in Italia, non è proprio una novità è uscito il 18 aprile scorso, ed effettivamente quello è stato il giorno del mio acquisto! Credo di aver urlato come una bambina appena avuto tra le mani. Perché ve ne parlo solo ora? Perché a volte per leggere in libro bisogna aspettare il momento giusto.

La storia di questo romanzo è davvero inquietante, fa accapponare la pelle. Il romanzo raggiunge diversi picchi di tensione già dalle prime pagine, quando il criminologo Bennell racconta allo psicologo Winter del nuovo caso che ha tra le mani e del corpo di Mia Landers ritrovato nel bagagliaio di un’auto. Le voci narranti di queste inquietudini sono Robert Winter e Laura Schrader, la sopravvissuta di una strage, una futura madre.

La narrazione è intervallata da segmenti di micro eventi che sono strettamente legati alla trama principale, questi inserti sono macabri più della storia in se, raccontano momenti di vita che in un modo o nell’altro avvengono nella realtà. Non è solo la finzione di un libro purtroppo. Dorn lo annuncia fin dalla prefazione ‹‹[gli intermezzi..] si basano su avvenimenti successi nel corso dell’anno in cui ho scritto il romanzo››.

Protagonisti assoluti sono i bambini.

Vittime del mondo degli adulti che li violano intaccando quella che è la loro innocenza.

In questo libro Dorn usa la violenza come soluzione ad altra violenza, mostrandoci che è un modo estremamente sbagliato. Credo che quello che ha cercato di trasmettere attraverso questa storia un po’ diversa dai suoi precedenti sia l’invito a ragionare sulle nostre azioni, ricordiamoci che il terzo principio della dinamica dice che ‹‹a ogni azione corrisponde un’azione uguale e contraria››.

Gli eredi mi ha sorpresa mi ha regalato tensione e piacere nella lettura. Non è un vero e proprio psico thriller , ha un aggiunta fantascentifica, ma il brivido lungo la schiena che mi ha percorso, mi ha riportata ai primi lavori di Dorn (che purtroppo con Incubo mi ha fatta piangere perché è stato troppo prevedibile).

La passione che ritrovo nei suoi lavori è magnifica. Vi consiglio questo libro e precedenti, se non amate il genere, vi assicuro che riuscirà comunque a prendervi, e spero che come me dopo averlo letto avrete l’adrenalina a mille nelle vene in attesa di mangiare altre delle sue parole.

Wulf Dorn è il mio Maestro.

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P.S. Non sono riuscita ancora ad incontrarlo, ma il mio migliore amico, mi ha fatto un regalo meraviglioso.