“Ci Vediamo Un Giorno Di Questi” l’indissolubile storia di un’amicizia tra donne

#Recensione

 

~ #FedericaBosco la conosciamo tutti, è una delle #scrittrici italiane di maggior successo dei nostri tempi, eppure questo è il primo dei suo #romanzi al quale mi approccio. SarĂ  stato #destino, perchĂ© forse “Ci vediamo un giorno di questi” è un titolo molto interessante.

Per recensire questo romanzo, parto dalla fine, dai ringraziamenti. Federica scrive: ‹‹Non lasciate passare un giorno nel rancore. Oggi potrebbe davvero essere l’ultimo giorno che passiamo qui, fate in modo di aver salutato tutti.›› . La sua è una penna molto semplice che riesce ad entrare in contatto l’io più profondo di una donna. Sì, forse è un romanzo per sole donne, perché racconta la storia di due amiche, bambine, adolescenti e donne che si amano come sorelle, che combattono e si arrampicano sulla scala della vita fino a toccare le nuvole, cadere giù toccare il mare e risalirlo come un delfino.

Non c’è cosa più bella dell’amicizia e le pagine sono un esaltazione ad essa.

Ludo racconta la sua vita segnata dall’amicizia con Cate, briosa e affascinante, il suo opposto che la completa come se fosse la tessera di un puzzle. L’una non vive senza l’altra. Il rapporto tra le due è unico e indivisibile, nonostante una breve separazione, il filo che le unisce è come quello di un funambolo, sicuro.

Ludo è una ragazza/donna che spesso si lascia trasportare dagli eventi, sempre pronta a salvare Cate ogni volta che si trova nei guai, e come lei Cate, le salva la vita quando le sbarre di un amore/non amore la stavano intrappondo. Quando Ludo si lascia andare al destino, inizia a scegliere, esce dai suoi schemi e vive di luce propria, la luce di Cate è sorgente di vita che la sostiene, ma anche il sole incrocia le nuvole. Cate si ritrova a combattere contro un destino fragile, e Ludo sarà la sua colonna portante, che la aiuterà a reggersi, sarà l’arco che proteggere il piccolo Gab.

La loro storia è viva.

Ho iniziato questa recensione con la saggezza di Federica, perché il suo romanzo a mio avviso è un tesoro, un promemoria nei confronti della nostra vita. Perché ‹‹rimanere per il resto dei nostri giorni a chiedersi perché non mi hai detto niente è una condanna troppo dura da sopportare››

Vi consiglio questa lettura perché fa venir voglia di amare.

 

© Chiara Viaggi

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