Un giallo psicologico di svariati anni fa “L’ospite” di Maurizio D’Alessio

#Recensione

– Anche questo secondo #libro dell’ #estate. ha una piccola storia che si porta dietro.

La mia dolce libraia Serena di cui già vi ho parlato, decise di farmi un regalo. Tra starnuti e mani impolverate frugavamo nel reparto usato della mia libreria di fiducia (che prima o poi vi recensirò e vi farò innamorare ) e tra i vari libri sbuca L’ospite, lo sfoglio, lo squadro come un bravo detective e lo scelgo. Un giallo psicologico, fico! pensai, e poi tra le tante manie c’è anche quella di collezionare titoli identici di autori diversi. Il titolo al quale mi riferisco è L’ospite o The Host di Stephanie Meyer.

Peccato che non tutte le ciambelle escono col buco!!

Troppe aspettative, da uno psicanalista al suo primo romanzo. D’Alessio non è riuscito a tener la suspense. Il romanzo non è altro che paranoide. La storia spinge alla noia, per niente coinvolgente, ma forse sarò io che pretendo troppo.

Jaime psicanalista ha in cura Bauer, un uomo di successo nella malavita che lo desidera tutto per se, perché Bauer ha bisogno del meglio. Jaime viene ingannato e fatto prigioniero, non è una prigionia classica, anzi egli ha la maggior parte dei confort fuorché internet. Per il protagonista è un vero incubo, analizza se stesso e ogni suo stato, cerca di mantenersi attivo attaccandosi alla speranza che un giorno sarà di ritorno dalla sua famiglia, da sua moglie e da Javier, il figlio che non ha visto nascere. La tortura fisica e psicologica però lo sfinisce tanto dargli pensare che egli stesso sia malato, degenerato in quell’oblio di cui è schiavo Bauer. Ogni giorno tra le paranoie si chiede se per andare avanti debba diventare come il suo carceriere, assassino meschino.

D’Amico ha voluto raccontare la paranoia, la psicosi di un malato e quella di un prigioniero, che cercano di restare a galla, ma la sua scrittura mi è apparsa rigida e apatica e conseguentemente il le sue parole non mi hanno attirata nella mente dei suo personaggi.

Forse sarà il caldo troppo afoso che offusca il mio giudizio, chissà… io ve lo consiglio lo stesso, perché bello o no, sono la creatività di autore e noi lettori/autori dobbiamo essere uno il sostegno dell’altro.

Se vi capita di leggerlo, ditemi la vostra, commentiamolo insieme!

 

© Chiara Viaggi

 

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