Sempre e mai più

 

Dov’è l’amor de la mia vita

Dov’è l’amor de la mia essenza

Che forte mi fa sentir la sua presenza

E il mio essere con essa va riempito.

La trovai un giorno di febbraio,

Dimenticar non posso, è un ricordo d’acciaio.

E mentre belli passavan li giorni

Il cuor mi si scaldava e mi doleva

Pieno dell’amor che in molti cantano,

che in molti scrivono,

che in molti amano.

Per lei la vita mia avrei dato,

di cadere nel banale non me ne sarei importato.

Sol di lei io vivevo,

sol di lei io profumavo,

sol di lei io sognavo.

L’unica su mille che un dì mi acconsentì

Rendendomi felice, io ero ancora li.

Ero ancora li quando lei cambiò,

più non ci capimmo, l’amore tramutò.

Divenne accesa lotta, accesa guerra,

forte della forza che pria ci donava la Terra.

La Terra dell’Amore,

come dimenticarla.

Avrei voluto mille volte viverla,

mille volte incantarla.

Potreste allor pensare, erroneamente,

che di noi l’un l’altra non ci importi più niente.

E invece no e me ne compiaccio,

ché dopo anni di sola sofferenza

ci siamo ritrovati in tutta la pienezza

di ciò che eravamo ma senza più un bacio.

Ho riscoperto in lei una vera amica,

ci siamo confessati,

ci siamo trasformati,

ormai chiusa è la ferita.

Non era più quel mostro che tanto ho temuto

E che per anni ho fuggito.

Era invece sempre lei

Ero invece sempre io

Siamo invece sempre noi.

E, comunque, mai più noi.

 

 

© Francesco Epifania Pica

 

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