“Non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo”

“Non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo; il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo terra sana e pulita da coltivare.”

( Cit. J.R.R.T. – Tolkien )

Dicembre, il mese delle feste, dei regali, dell’albero…

ma a prescindere dalla propria religione, il 25 Dicembre si usa far ricorrere la nascita di Gesù.

La Natività, un bambino, simbolo di tutti i cuccioli umani del mondo.

Purtroppo, oggi ci suona ancora vicina la tragedia di Parigi che ci ha ricordato cosa invece accade da anni in luoghi lontani, troppo spesso dimenticati, perché forse non ci sentiamo del tutto parte di questo mondo.

Questi orrori sono del tutto in contrasto con lo spirito che ci pervadein questo periodo dell’anno, sembra quasi affievolire l’aura di gioia e trepidazione che ci avvolge.

Eppure, è proprio l’idea della natività quella sulla quale dobbiamo fare affidamento.

Le nuove generazioni sono il futuro del pianeta, il nostro futuro.

Sono coloro nei quali dovremmo coltivare i valori della pace, della lealtà, della giustizia, del rispetto.

Sono la Nuova Speranza (Cit. da Star Wars. Il primo film in ordine cronologico secondo la produzione, quarto secondo la storia), sono il rinnovamento delle idee, sono le acque fresche che sostituiscono il putridume del vecchio e del marcio, il ristagno.

A questo proposito, l’opera “ Ken il Guerriero”, manga pubblicato in Giappone, la prima volta, nel 1983 su Shōnen Jump della Shūeisha, figlia di Tetsuo Hara e Buronson (pseudonimo dello sceneggiatore Yoshiyuki Okamura) (Editori Italiani-Granata Press, Star Comics, d/visual, Planet Manga) contiene al suo interno un personaggio del tutto singolare.

“Siamo alla fine del XX secolo. Il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche. Sulla faccia della terra, gli oceani erano scomparsi, e le pianure avevano l’aspetto di desolati deserti. Tuttavia, la razza umana era sopravvissuta” (Intro della serie televisiva)

Su un pianeta dove la forza e la violenza spadroneggiano impunemente, KenShiro, unico erede della Divina Scuola di Hokuto, un’arte marziale assassina, avanza alla ricerca dell’amata Julia.

Lungo la strada, l’eroe si imbatte in Fudo della Montagna, uno dei 5 astri in cerchio di Nanto (altra scuola di combattimento), devoti all’Ultimo Generale.

Fudo è un gigante che in passato razziava cibo e ricchezze ai malcapitati di turno, finché un giorno, trovandosi davanti una bambina (la piccola Julia) pronta a difendere un cane ed i suoi piccoli, comprende il vero significato della vita e si redime.

L’omone, negli anni, è diventato il padre adottivo di molti orfani e quando si trova costretto da Raoul, fratello maggiore di KenShiro, a lottare per salvare le loro vite, si fa avanti pur sapendo di non avere alcuna possibilità.

Nel combattimento, Fudo prende forza direttamente dai suoi piccoli, trovando il coraggio di rialzarsi ogni volta e provocando nel suo avversario un terrore che lo fa arretrare per un istante.

Purtroppo, alla fine, il gigante buono deve arrendersi alla potenza soverchiante del Re di Hokuto (così si fa chiamare Raoul) e spira tra le braccia di Ken, giunto troppo tardi sul campo di battaglia, affidandogli il suo tesoro più prezioso: i suoi figli.

(Fudo protegge i bambini)

Qualche tempo prima, Ken aveva preso congedo da Fudo per dirigersi verso la fortezza dell’Ultimo Generale di Nanto, lasciandolo con tali parole:

“Chi guarda avanti di 10 anni pianta un albero. Chi guarda avanti di 100, invece, dà vita e cresce altre persone. Dovrai vivere pensando alla pace che verrà nei prossimi 100 anni”

(Ken e Fudo, assieme ai piccoli Bart e Lynn)

 

“Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le Stelle, i Fiori e i Bambini.”

(Dante Alighieri)

© Francesco Epifania Pica

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